Zuccari Olio Essenziale Salvia Sclarea 10 ml

di Zuccari


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Zuccari Olio Essenziale Salvia Sclarea 10 ml

€ 14,50

Disponibile



Nome volgare: Salvia Sclarea
Nome botanico: Salvia Sclarea
Famiglia: Labiatae
Sinonimi e nomi stranieri: Erba S. Lucia, erba sclarea, salvione, erba moscatella, amarella, Muskateller Salbeioel (ted.), oil of clary sage (ingl.), essence de sauge, sclarée (fr.).
Costituenti principali: Acetato di linalile (oltre il 65%), linalolo, terpineolo, germacrene, acetato di geranile, cariofillene, sclareolo, mircene
Predominanza: Femminile ed amica delle donne, soprattutto in periodi difficili, la salvia sclarea non potrebbe che definirsi a predominanza yin.
Nota: La salvia sclarea colpisce sia fisicamente che a livello di percezione sensibile, il cuore.
Pianeta governatore: Capace di regolare i liquidi e gli eccessi del corpo la salvia sclarea agisce con modalità prevalentemente lunari, tanto da essere definita pianta governata dalla luna.


Chakra di riferimento: Gli spiccati effetti sul sistema riproduttivo e nel controllo degli istinti di base comprese le somatizzazioni derivate dal loro disequilibrio distinguono bene la salvia sclarea dalla sorella minore salvia officinale. Questa distinzione è tale da ritenere che il 1° chakra sia il canale di acquisizione energetica preferito dall’olio essenziale da essa derivato.
Aspetto fisico: La salvia sclarea è una pianta perenne e sempreverde, di aspetto cespuglioso, che può raggiungere l’altezza di 1 metro.
I fiori sono di colore azzurro e di dimensioni inferiori rispetto alla varietà officinale. Le foglie sono molto grandi di colore verde con sfumature porpora. E’ una pianta che viene spesso coltivata negli orti e nei giardini. La sua durata varia fra i 3 ed i 6 anni.
Provenienza: La salvia sclarea è originaria del bacino mediterraneo, dove oggi ne esistono numerose coltivazioni a scopo industriale, soprattutto in Francia ed in Marocco. Si trova inoltre nell’Europa centrale, in Inghilterra, in Russia e, su piccola scala, negli Stati Uniti. In Italia si coltiva in Piemonte e nel meridione.
Parti impiegate: Le foglie e le sommità fiorite.
Metodi estrattivi: L’olio essenziale di salvia sclarea si estrae mediante distillazione in corrente di vapore dalle parti della pianta fresche. La resa varia molto e in genere è compresa fra lo 0,07 e lo 0,15%.
Caratteristiche: L’olio essenziale di salvia sclarea è un liquido incolore o giallino, con odore caratteristico, etereo ed ambrato, che ricorda il vino moscato.
Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente rosso, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.
Capacità di stimolo emozionale: A differenza del luogo fisico della sua azione, il basso ventre, la salvia sclarea agisce, a livello emozionale, sulla nostra creatività permettendoci espressioni e “licenze poetiche” degne di artisti nati. Essa apre allo sconosciuto e straordinario. Ottimo supporto per superare le crisi di mezza età e la menopausa, dissolve la paura del cambiamento e dell’ignoto guidandoci con mano ferma e saggia verso una vita coerente con la realtà che ci appartiene attimo per attimo. Decisa fonte di energia e stimolo è vera nemica di paure e paranoie.
Altri usi: L’olio essenziale di salvia sclarea ha, nel campo profumiero, un’importanza notevole per le sue caratteristiche di odore e tenacità uniche. Infatti quest’essenza è utilizzata nella formulazione di profumi orientali, di tabacco o per le colonie classiche. Questa essenza viene adulterata abbastanza di frequente con prodotti sintetici, ma tali sofisticazioni sono individuabili olfattivamente. Esistono in commercio anche delle concrete e delle assolute, impiegate nei profumi e nei saponi. In campo cosmetico è impiegata soprattutto nei detergenti ed in campo alimentare trova un impiego diffuso soprattutto nell’aromatizzazione di bevande. Al contrario, in campo farmaceutico non è praticamente impiegata.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: Contrariamente alla varietà officinale, non irrita, non da sensibilizzazione e non è tossica. Se ne raccomanda un uso moderato in quanto può avere effetto psicotropo. E’ bene fare attenzione a non utilizzarlo in gravidanza ed in concomitanza con medicinali o sostanze a base di ferro e a non associarla all’assunzione di bevande alcoliche, può infatti indurre sonnolenza e potenziare l’effetto dell’alcool.
Annotazioni storico-culturali: Oltre a quanto già scritto per la salvia officinale, si può aggiungere che nonostante, la varietà sclarea fosse molto apprezzata nel periodo del Medioevo, oggi è caduta praticamente in disuso. Un tempo veniva impiegata nell’adulterazione del vino e della birra in quanto ne aumentava l’effetto In Germania con essa si adulterava il vino scadente per farlo passare come vino moscato. Il suo utilizzo nella tradizione popolare era circoscritto a problemi digestivi, uterini e mestruali, come disinfettante delle ulcerazioni e per calmare le infiammazioni delle vie respiratorie e della gola. Una mucillagine preparata con i suoi semi si impiegava nel trattamento dei tumori.
Armonizzazioni con altri oli essenziali: Arancio dolce, arancio amaro, cipresso, gelsomino Egitto, geranio, sandalo India (legno).


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