Zuccari Olio Essenziale Neroli 1 ml

di Zuccari


New
Zuccari Olio Essenziale Neroli 1 ml

€ 19,00

Disponibile



Nome volgare: Neroli
Nome botanico: Citrus aurantium flos
Famiglia: Rutaceae
Sinonimi e nomi stranieri: Citrus vulgaris, Citrus bigaradia, neroli di bigaradio, melangolo, fiori d’arancio. Nerolioel, oil of neroli, essence de neroli.
Costituenti principali: Acetato di linalile (oltre il 40%), linalolo, alfa-terpineolo, 1,8-cineolo, mircene, beta-pinene, acetato di inerile, acetato di geranile.
Predominanza: Il neroli, per delicatezza e bellezza, ma soprattutto per il suo feeling con le donne, esprime una predominanza debolmente yin.
Nota: Questa pregiatissima essenza possiede un aroma medio capace di coinvolgere i nostri centri emozionali collocati nel petto. Proprio per questa qualità si può ragionevolmente sostenere che la nota caratteristica è di cuore.


Pianeta governatore: Calmante, delicata e sedativa, quest’essenza che agisce sul nostro sistema nervoso, è dominata dalla luna. Come il frutto possiede virtù solari il suo fiore, in antitesi, esprime qualità lunari.
Chakra di riferimento: L’azione di stimolo emozionale di questa pianta si concretizza nel cuore dove è localizzato il 4° chakra.
Aspetto fisico: Il neroli è il fiore dell’arancio amaro che si origina da un albero sempreverde che può raggiungere l’altezza di 10 metri, con foglie ovali e lucide color verde scuro, più chiare nella pagina inferiore, con spine lunghe ma non molto aguzze. Il tronco ed i rami sono lisci e grigiastri, i fiori bianchi e profumati. Il raccolto dei fiori viene effettuato nei mesi di maggio-giugno. Sulla qualità e la resa di essenza hanno molta influenza il clima e le condizioni meteorologiche del luogo di coltivazione.
Provenienza: Il neroli è originario della Cina e dell’Asia, dalla quale si diffuse verso il Mediterraneo in Palestina, Siria, Egitto, Nord Africa, Sicilia, Francia meridionale e Spagna. Dopo la scoperta dell’America venne introdotto anche nel nuovo continente dove si diffuse facilmente sia negli U.S.A che negli stati del sud, dove vive allo stato selvatico. La produzione di essenza dai fiori viene effettuata maggiormente in Francia ed in Italia, nella regione della Sicilia, in Spagna, in Algeria, in Tunisia ed in Marocco.


Parti impiegate: I fiori.
Metodi estrattivi: L’olio essenziale di neroli viene estratto mediante distillazione in corrente di vapore dei fiori appena colti. La resa è circa dello 0,1%.
Caratteristiche: Liquido limpido di colore da giallo pallido a giallo ambrato, con odore soave e fiorito.
Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente verde, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.
Capacità di stimolo emozionale: Quest’essenza, paragonabile al “Rescue Remedy” nei fiori del Dott. Bach, ci aiuta a vincere paure, traumi, shocks e depressioni (non patologiche). Il neroli, derivato dai fiori dell’arancio, ci culla spiritualmente alla ricerca dell’equilibrio nei nostri istinti di base. Decisamente afrodisiaco, ci insegna ad amare e curare il nostro corpo, ci apre agli altri anche dopo grandi delusioni amorose. Ha la capacità di purificare tutti i nostri centri emozionali creando intorno a noi un’aura di protezione e conforto. Come aiuta chi è eccessivamente impulsivo o deluso dalla vita, allo stesso modo si prende cura degli anziani appesantiti dalla vecchiaia. In sostanza, l’olio essenziale di neroli ci guida per tutta la vita: da giovani scioglie i nostri traumi infantili, durante il periodo della pubertà ci accompagna nei primi passi della nostra sessualità aiutandoci in scelte giuste ed equilibrate, mentre durante la vecchiaia corrobora le nostre membra affaticate.
Altri usi: L’essenza di neroli è uno dei prodotti classici per la preparazione delle acqua di colonia con la nota Foeminis-Farina. E’ una delle essenze floreali più utilizzata per la composizione di innumerevoli profumi. Tale fama deriva principalmente dal fatto che si amalgama bene con tutte le essenze agrumate e di nota floreale grazie alla sua predominanza lunare. Nell’impiego alimentare trova ampio spazio quale aromatizzante, da solo o in miscela, di dolciumi. Si preferisce diluirlo con un olio essenziale estratto dai fiori dell’arancio dolce, di minore qualità aromatica, ma maggiore naturalezza di nota. Ad uso alimentare viene impiegata anche l’acqua che deriva dalla distillazione.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: Atossico, non irritante, non porta effetti di sensibilizzazione e non contenendo bercapteni, non causa fotossicità.
Annotazioni storico-culturali: Il nome “neroli” si fa risalire alla principessa Anna Maria di Nérola, comune sabino in provincia di Roma. Questa nobildonna del XVII secolo introdusse l’essenza dei fiori d’arancio quale profumo per le pelletterie. A quel tempo era di moda utilizzare guanti profumati e così i “guanti di Neroli” diventarono famosi fra le dame di corte. I fiori bianchi di neroli entrano di diritto fra quelli considerati dall’antica tradizione dell’alboterapia, tecnica di cui abbiamo parlato nella scheda riguardante il gelsomino. I sapienti dell’antica Scola Medica Salernitana consigliavano di massaggiarsi le tempie con i fiori dell’arancio amaro, senza però staccarli dalla pianta, in modo che le benefiche energie di questa essenza potessero venire assorbite. Anche nella tradizione cinese si trovano riferimenti all’utilizzo di fiori bianchi direttamente colti dalla pianta ed utilizzati a scopo terapeutico. Non va dimenticato che i fiori di arancio sono da sempre i romantici e sensuali accompagnatori delle nozze, con lo scopo di calmare le angosce e le ansie dei preparativi del grande evento. L’acqua dei fiori è da sempre utilizzata nella cosmesi popolare, quale tonico per la pelle e aromatizzante per la casa.
Armonizzazioni con altri oli essenziali: Cedro U.S.A., geranio, gelsomino egitto, geranio, lavanda vera 40/42, limone, sandalo india (legno) e rosa damascena.


 


Altri prodotti