Zuccari Olio Essenziale Ginepro 5 ml

di Zuccari


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Zuccari Olio Essenziale Ginepro 5 ml

Prezzo unitario € 14,50

Disponibili 116 pz

consegna stimata: da Mercoledě 19 Febbraio a Venerdě 21 Febbraio




Nome volgare: Ginepro
Nome botanico: Juniperus communis fructus
Famiglia: Cupressaceae
Sinonimi e nomi stranieri: Ginepro nero, ginepro comune. Wacholderbeeroel, juniperberry oil, essence de geniévre.
Costituenti principali: Alfa e beta-pinene (oltre il 55 %), mircene, limonene, sabinene, germacrene, cariofillene, gamma-terpinene.
Predominanza: Il calore sprigionato da quest’essenza e la sua dipendenza dal sole, compensano ampiamente la sua tendenza astringente e riducente ed alcune modalità d’azione femminili, tanto da poterla comunque definire a predominanza yang.
Nota: La nota media del ginepro bacche è di cuore.
Pianeta governatore: Il ginepro è una pianta atra nota per i suoi impieghi funerari. Le sue qualità sono comparabili a quelle di cipresso ed incenso, tanto che risulta dominata dallo stesso pianeta, saturno.


Chakra di riferimento: Malgrado l’influenza di questa pianta sacra si esplichi bene a favore del 2° chakra, in quanto esistono molteplici qualità terapeutiche, dell’olio essenziale da essa ricavato, a favore di organi situati nella parte addominale del nostro corpo compreso lo stimolo per gli organi emuntori, non sono da sottovalutare alcune sue caratteristiche energetiche a favore del 7° chakra.
Aspetto fisico: Il ginepro è una pianta cespugliosa, appartenente ad una famiglia della classe delle conifere che si sviluppa sino ad un’altezza variante tra 1,5 e 3 metri. Vegeta in genere su colline e montagne in radure esposte al sole, sia isolato che in piccoli boschetti. Presenta foglie aghiformi rigide e strette di colore verde intenso. Produce delle bacche che maturano a due anni di età, passando da un iniziale colore verde al bluastro. In realtà, come descritto nella F.U. IX, non si tratta di vere e proprie bacche, né di un vero frutto, ma bensì di uno pseudofrutto che si definisce con lo strano nome di “galbulo” o “strabilio bacciforme”. In italiano si definiscono anche “coccole”. Il raccolto viene effettuato per battitura da metà agosto a metà settembre circa, in modo che le bacche mature cadano in cesti o teli posti sotto la pianta. In seguito vengono setacciate e mondate dai fuscelli e dalle foglie e stese in strati sottili per impedirne la fermentazione che danneggerebbe l’aroma.
Provenienza: Il ginepro è originario dell’emisfero boreale, cresce spontaneo in Europa, Asia e meno diffusamente negli Stati Uniti. I maggiori produttori sono l’Italia, nella zona Appenninica, la ex Jugoslavia, l’Ungheria, la Cecoslovacchia ed il Tirolo. Ultimamente si sono affacciati sul mercato mondiale di quest’essenza Albania e Macedonia.
Parti impiegate: Gli pseudofrutti o galbuli maturi, in genere chiamati semplicemente bacche.
Metodi estrattivi: L’olio essenziale del ginepro bacche si estrae per distillazione in corrente di vapore delle bacche essiccate. La resa si aggira tra lo 0,7 ed l’1,6%.
Caratteristiche: Liquido incolore o giallo pallido, con odore legnoso-balsamico, caldo ed agreste, simile alla trementina.
Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente viola, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.

Capacità di stimolo emozionale: Questa essenza fin dall’antichità fu utilizzata per scopi religiosi, infatti il ginepro è una pianta atra, cioè nera. Il cipresso, possiede la capacità di segnare il limite tra il materiale e l’immateriale. Proprio per questo motivo veniva utilizzata nelle cerimonie propiziatorie e per separare i cimiteri dal mondo dei vivi, il confine che è necessario oltrepassare per poter attraverso la purificazione rinascere ad una nuova vita. Esso trova impiego nelle cerimonie propiziatorie, per amplificare la potenza magica ed in incantesimi d’amore, quale filtro afrodisiaco. Come altre piante saturnine, anche il ginepro, possiede la capacità di purificare, la nostra anima ed il nostro corpo, prima della sua rinascita. Dà forza interiore a chi ne è sprovvisto, combatte la paura e le frustrazioni nelle persone timide e poco determinate. Risveglia la libido, nelle persone stanche e poco propense alle attività in genere.
Altri usi: La polvere delle bacche di questa pianta viene impiegata in prepararti erboristici, come diuretici e lassativi. E’ utilizzata anche in veterinaria in preparati parassiticidi. Viene molto usata per prodotti tecnici come deodoranti per ambienti e simili. In profumeria si utilizza quale modificatore di essenze di pino e conferisce note balsamiche e fresche alle composizioni. Si utilizza anche in campo cosmetico sempre come aromatizzante di detergenti, saponi e cosmetici. Per l’utilizzo in campo alimentare si preferisce un’essenza deterpenata per salse e condimenti. Risulta essere la base per aromatizzare molti liquori fra cui il gin ed il doornkaat. La sua fermentazione infatti viene impiegata nella produzione del Gin.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di ginepro bacche è generalmente atossico, non causa sensibilizzazione, ma può essere leggermente irritante e va usato con moderazione. L’olio che si ricava dalla pianta intera o dal legno è più irritante, anche perché è generalmente adulterato con trementina, se ne sconsiglia quindi l’utilizzo. E’ bene fare attenzione a non usare quest’olio in gravidanza e nei soggetti con nefriti in atto o disfunzioni renali. In caso di uso prolungato o di sovradosaggio possono comparire leggere sintomatologie a carico dei reni.
Annotazioni storico-culturale: Il ginepro viene utilizzato fin nell’antichità per scopi sia religiosi che terapeutici. Sotto diversi aspetti ricorda il cipresso. I Greci offrivano il fumo, denso e acre, prodotto dalla combustione dei suoi rami alle divinità infernali. Esso trova una collocazione anche nella tradizione cristiana come pianta protettiva, infatti nascose la Madonna e Gesù ai soldati di Erode e nella Bibbia, Elia, cibandosi delle sue bacche, trova sollievo alla sua angoscia profonda e la forza per rinnovarsi. Nella tradizione erboristica il ginepro trova una larga considerazione soprattutto nei paesi alpini, dove è citato nella farmacopea svizzera e tedesca. E’ utilizzato per le infezioni urinarie, i problemi respiratori, l’eliminazione dell’acido urico e le infezioni gastrointestinali. Nella farmacopea britannica lo si trova per le cistiti ed i dolori di origine reumatica.
Armonizzazioni con altri oli essenziali: Cedro U.S.A., cipresso, geranio, lavanda vera 40/42, pino mugo siberiano, pino silvestre, rosmarino, sandalo india (legno), salvia sclarea.