Zuccari Olio Essenziale Finocchio Dolce 10 ml

di Zuccari


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Zuccari Olio Essenziale Finocchio Dolce 10 ml

Prezzo unitario € 10,50

Disponibili 116 pz

consegna stimata: da Mercoledě 29 Gennaio a Venerdě 31 Gennaio



Nome volgare: Finocchio dolce
Nome botanico: Foeniculum vulgare
Famiglia: Apiaceae
Sinonimi e nomi stranieri: Finocchio romano, funocchio di Lucca, finocchino. Fencheloel, oil of sweet fennel, essence de fenouil.
Costituenti principali: trans-anetolo (oltre il 70 %), limonene, estragolo, fencone (in quantità trascurabile rispetto alla varietà amara), cis-anetolo (tracce).
Predominanza: Il suo odore caldo, dolce leggermente terroso e rotondo sottolinea bene l’aspetto yang di questa pianta.
Nota: L’aroma caldo e avvolgente permanente e di scarsa volatilità sottolinea la nota di base caratterizzante questa essenza.



Pianeta governatore: Questa pianta facilita tutti gli scambi del corpo con il mondo esterno. A livello intestinale si concretizza maggiormente la sua spiccata tendenza a velocizzare transiti e assorbimenti dovuta alla predominanza di mercurio.
Chakra di riferimento: Malgrado l’impiego ed effetto di questo olio essenziale sia realmente vasto, è necessario segnalare la sua attività principale a carico del sistema digestivo terminale alimentato energeticamente dal 2° chakra.
Aspetto fisico: Il finocchio dolce è una pianticella erbacea perenne, ha radice fusiforme, fusto eretto e ramoso che può raggiungere l’altezza di 2 metri. Le foglie abbracciano il fusto e sono più volte finemente divise in lobi filiformi. I fiori sono di colore giallo e disposti in ombrelle composte senza involucro. Vi sono due varietà di finocchio che si coltivano: la dolce e l’amara. Nel nostro caso esamineremo la dolce, o meglio la parte che più ci interessa e cioè i frutti. Essi sono più lunghi da 6 a 10 mm, di colore giallo oro, con coste più acute ed aroma più delicato del finocchio amaro e possiedono molti canali oleiferi. Le masse bianche, che sono alla base delle piante dove iniziano i rami, costituiscono un ortaggio pregiato per l’alimentazione umana.
Provenienza: Il finocchio dolce, secondo l’autorevole opinione di alcuni autori, è originario all’isola di Malta, ove fu introdotto da alcuni monaci o crociati migliaia di anni fa. In realtà il suo habitat è la regione del mediterraneo, dove è coltivato soprattutto in Italia, Grecia e Francia. Si trova anche nel resto d’Europa ed in alcune parti dell’Asia e degli Stati Uniti.
Parti impiegate: I frutti detti volgarmente semi preventivamente pestati.
Metodi estrattivi: L’olio essenziale di finocchio dolce si estrae per distillazione in corrente di vapore dei frutti pestati ed essiccati. La resa si aggira tra il 2 ed il 3 %.
Caratteristiche: Liquido incolore o giallo chiaro, con odore di finocchio, molto dolce simile all’anice. L’aspetto organolettico si presenta dapprima amarognolo, poi dolciastro ed infine canforaceo. Può solidificarsi a bassa temperatura. L’olio di finocchio dolce possiede un aroma molto più dolce e delicato rispetto alla varietà amara.
Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente arancio, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.
Capacità di stimolo emozionale: L’olio essenziale di finocchio dolce, se utilizzato in quantità moderate, riduce lo stress e regolarizza tutto il sistema neurovegetativo. La sua azione è essenzialmente protettiva nei confronti dell’aggressività derivata dalle frustrazioni di chi ci circonda. Il finocchio ci guida nell’aprirsi al prossimo con amore e gioia entrando in empatia armoniosa con tutti. L’antica tradizione attribuiva a questa pianta la peculiare proprietà di migliorare la vista. In verità, ai giorni nostri, tale proprietà è stata smentita a favore di una reinterpretazione che lo vuole capace di stimolare la nostra lungimiranza e chiara visione del futuro.
Altri usi: L’essenza di finocchio viene adoperato in pasticceria ed in liquoreria, soprattutto nella realizzazione del brandy, quale aromatizzante. Nell’industria farmaceutica è impiegato in pastiglie ed in preparati ad uso orale come rimedio alla tosse, come lassativo e carminativo. Si utilizza nell’industria cosmetica, principalmente nei prodotti per l’igiene personale, dei saponi e dei profumi. E’ un buon agente mascherante, nei prodotti industriali, come deodorante per ambienti od insetticidi. Viene comunemente usato come antibatterico naturale in agricoltura in quanto è un buon batteriostatico verso determinati batteri quali l’Aerobacter aerogenes, che colpisce in modo particolare le olive verdi di Spagna.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di finocchio dolce è atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione, se usato con moderazione. La varietà amara è invece da trattare con molta attenzione in quanto possiede attività narcotiche ad alto dosaggio e non si deve usare sulla pelle in quanto sensibilizzante.
E’ necessario non impiegarlo in entrambi i casi con soggetti in gravidanza ed epilettici.
Annotazioni storico-culturale: Nell’antichità, su alcuni papiri egizi, nelle descrizioni del romano Plinio e su scritti medievali, il finocchio è citato come pianta medicinale dalle straordinarie virtù. La qualità di migliorare la vista ed irrobustire gli occhi, bevendone il succo crudo direttamente dal fusto, è decisamente la dote più frequentemente attribuitagli in passato. Era inoltre ritenuto fonte di longevità, coraggio e forza ed utilizzata per allontanare gli spiriti maligni, le cattive influenze planetarie e neutralizzare i veleni. In Oriente quest’essenza è tuttora considerata utile per la cura di fegato, milza e nei disturbi digestivi.
Armonizzazioni con altri oli essenziali: Geranio, lavanda vera 40/42, rosa damascena e sandalo india (legno).