Zuccari Olio Essenziale Cipresso 10 ml

di Zuccari


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Zuccari Olio Essenziale Cipresso 10 ml

€ 10,50

Disponibile



Nome volgare: Cipresso
Nome botanico: Cipressus sempervirens
Famiglia: Cupressaceae
Sinonimi e nomi stranieri: Cipresso comune, cipresso mediterraneo, cipresso italiano. Cipressenoel, cypress essential oil, essence de cyprès.
Costituenti principali: Alfa-pinene (oltre il 45%), delta-3-carene, mircene, limonene, acetato di terpenile, 1-terpinen-4-olo ,camfene, terpinolene.
Predominanza: La sua qualità astringente, la delicatezza con cui ci indica la via e la capacità di ricomporre le energie bruciate dalle emozioni ci convincono sulla femminilità di questa pianta a predominanza yin.
Nota: L’odore acre e persistente dei fumi derivati dalla evaporazione dell’olio essenziale di cipresso sottolinea molto bene la predominanza della nota di base.


Pianeta governatore: La rapidità e determinazione con cui questo aroma ci consiglia la via lo colloca compiutamente in quelli dominati da saturno.
Chakra di riferimento: L’effetto rasserenante, consolatorio ma soprattutto propulsivo a livello spirituale fa di questo raffinato olio un ottimo stimolo per il 7° chakra.
Aspetto fisico: La pianta di cipresso è un grande albero sempreverde che tutti conosciamo perché è facile trovarlo nei luoghi di preghiera e di concentrazione, come cimiteri, chiostri e chiese. La pianta è caratterizzata da rami slanciati e forma diritta, a lancia, molto plastica. Porta piccoli fiori e coni tondeggianti grigio-marrone. Questa pianta viene generalmente potata ogni 4-5 anni per evitare che, a causa della sua altezza, possa venire sradicata dal vento. I rami e le foglie, così recisi, vengono venduti alle distillerie, che poi selezionano il materiale idoneo alla estrazione.
Provenienza: La pianta di cipresso era nota fin dall’antichità nei paesi mediterranei. Ora cresce in Italia, Germania, Algeria e nella Francia meridionale.
Parti impiegate: Le cime fresche e le foglie.
Metodi estrattivi: L’olio essenziale di cipresso si estrae per distillazione in corrente di vapore. La durata della distillazione ha una grande influenza sulla qualità dell’olio essenziale; infatti la distillazione dovrebbe avvenire in un tempo dilatato di circa una quindicina di ore per dare modo all’essenza di separarsi dalla pianta nel modo più delicato e naturale possibile, mantenendo inalterate le proprie qualità. La resa di olio essenziale ottenuta dalla pianta fresca si aggira sullo 1,5% tanto che da 100 Kg. di pianta si ottiene 1,3-1,5 Kg. di olio essenziale.
Caratteristiche: Liquido incolore o giallo chiaro con profumo resinoso, secco, di fumo, caldo ed aromatico.
Conservazione: Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente viola, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.
Capacità di stimolo emozionale: La sua delicata, slanciata e determinata forma ci segnala metaforicamente l’utilizzo che potremmo fare dell’olio essenziale che il cipresso ci offre. I cipressi indicano senza eccezione nè incertezze morfologiche il cielo, simbolo di spiritualità, silenzio e raccoglimento, trasmettendo concentrazione su tutto ciò che deve essere essenziale per il raggiungimento del nostro obiettivo. Lo fanno delicatamente consigliandoci di ricomporre i nostri sentimenti sconquassati dai dolori o dalle emozioni forti. L’odore caldo e consolatorio dell’olio di cipresso stimola il nostro intelletto rendendolo selettivo e pragmatico.
Altri usi: L’olio essenziale di cipresso non è molto diffuso in altri settori. E’ impiegato in alcuni prodotti farmaceutici e come profumo, in miscela con altri.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: Non vi sono per quest’olio particolari avvertenze. E’ atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione.
Annotazioni storico-culturale: Per gli antichi il cipresso era considerato un albero sacro, il suo legno profumato era ritenuto incorruttibile. Pianta magica, assolveva ad una doppia funzione: custode della vita, sacro a Zeus, a Venere e ad Apollo, ma anche pianta simbolo di morte, sacra a Plutone, dio del sotterraneo, dell’Ade. Con il suo protendersi verso il cielo ha rappresentato e rappresenta tuttora la tensione spirituale ed il bisogno dell’uomo di trovare un punto di contatto con Dio. E’ quindi la pianta che troviamo nei posti ove è necessaria questa forza, dove si impone il silenzio ed il raccoglimento. E’ interessante notare come nell’antichità si tenesse in conto la "segnatura", ovvero la somiglianza tra una parte della pianta ed una parte del corpo umano. Questa valutazione empirica consigliava la parte del corpo per la quale la pianta sarebbe stata utile. Nel caso del cipresso, è significativa la somiglianza tra i coni e le ovaie e quindi la sua azione specifica nei disturbi legati al ciclo. In India i frutti, chiamati coni, vengono impiegati tuttora come astringenti ed antielmintici. In Tibet viene impiegato come incenso purificatore. In Cina vengono mangiati i frutti perché ritenuti molto nutrienti, benefici per il fegato, il sistema respiratorio e per controllare l’eccessiva traspirazione.
Armonizzazioni con altri oli essenziali: Cedro U.S.A., lavanda vera 40/42, mandarino, salvia sclarea, limone, ginepro (bacche), bergamotto, arancio amaro, arancio dolce.


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