Pharmalife ProstaTe' 30 Compresse


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Pharmalife PtostaTe' 30 Compresse

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PROSTATE’ è un supplemento nutrizionale a base di Foglie di Te verde (Camelia sinensis), titolato al 98% di polifenoli, 75% di catechine e 40 % di EGCG (Epigallo atechine gallate) e di Isoflavoni di Soia al 40% (Glicine max).

Studi scientifici internazionali hanno dimostrato che questi ingredienti posseggono una spiccata attività antiossidante utile per rafforzare le difese dell’organismo dagli effetti nocivi dei radicali liberi e contribuiscono, inoltre a mantenere in buona salute la prostata, prevenendo la formazione di tumori prostatici.

In Italia si ammalano di carcinoma prostatico tra i tredici- e quindicimila uomini ogni anno. Nei paesi occidentali, che sono quelli a più alta incidenza, è stato stimato che un bambino nato oggi ha la probabilità, se vive abbastanza a lungo da raggiungere i 70 anni, del 13 % di sviluppare un carcinoma prostatico nell’arco della sua vita. In altri termini, a 70 anni, un uomo su otto corre il rischio di essere colpito da un carcinoma prostatico.

E’ il più frequente in assoluto. Costituisce il 20 % di tutti i tumori di nuova diagnosi. A livello mondiale, rappresenta la seconda causa di morte per neoplasie maligne nel sesso maschile, dopo il cancro al polmone. La probabilità di essere colpiti da un carcinoma prostatico aumenta con l’età. Gli uomini tra i 40 ed i 50 anni hanno solo 1 probabilità su 50 di esserne affetti, mentre a partire dai 70 anni la probabilità sale a 1 su 8.


PROSTATE’ basa la sua particolare formulazione su ricerche internazionali che dimostrano
come i principi attivi contenuti possano prevenire la formazione del tumore prostatico o ridurne l’aggressività nei casi di tumori già sviluppati.


Estratto di Tè verde titolato al 98% di polifenoli, 75% di catechine e 40 % di EGCG (Epigallo catechine -3 gallate). Uno studio dell’Università di Parma e dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha dimostrato che l’estratto di Te’ verde con un alto titolo di ECGC è particolarmente effi- cace nel prevenire il cancro alla prostata. Il team coordinato dal dottor Saverio Bettuzzi ha osservato l’effetto del catechine su 32 uomini con lesioni pre-maligne alla prostata. I 32 volontari hanno preso tre dosi quotidiane di Tè verde titolato al 40% di Epigallo catechine gallate di 200 mg per dose; il gruppo di controllo, altre 30 persone, ha assunto invece un placebo. Tutti sono stati sottoposti a biopsie dopo sei e 12 mesi. Tra coloro che avevano preso 600 mg al giorno di EGCG si era verificato solo un caso di cancro, viceversa nove casi si erano registrati nel gruppo placebo, in accordo con il tasso del 30% di incidenza del tumore previsto per questi individui ad alto rischio.

Tutti gli uomini coinvolti erano ad alto rischio di cancro perché presentavano una  eoplasia prostatica intraepiteliale, cioè una lesione pre-maligna predittiva dello sviluppo del cancro, in un terzo dei casi entro un anno e per le quali non c’è alcun trattamento disponibile.

“Numerosi studi preliminari, hanno dimostrato che le catechine del tè verde, o EGCG puro (il componente principale delle catechine), inibiscono la crescita delle cellule malate in modelli di laboratorio”, ha ricordato Bettuzzi “per questo il nostro intento era di vedere se le catechine avessero lo stesso effetto preventivo sull’uomo”. Le catechine, molecole di per se innocue sull’uomo, mirano dritto alle cellule del cancro alla prostata inducendole a suicidarsi, ma lasciando intatte le cellule sane” I ricercatori italiani hanno anche identificato il possibile bersaglio d’azione dell’EGCG, il gene Clusterina, che induce il suicidio cellulare.

Un’altro studio condotto da ricercatori statunitensi della Louisiana, del “Weiller Cancer Center, Louisiana State University Health Sciences Center-Shreveport”, coordinati dal Dr. James A. Cardelli e pubblicato sulla rivista scientifica americana “Cancer Prevention Research” ha dimostrato che gli uomini che consumano tè verde mostrano una riduzione nel siero dei bio-marcatori predittivi la progressione del tumore. Lo studio è stato eseguito su 26 uomini di età compresa tra i 41 e i 72 anni, tutti con diagnosi di carcinoma della prostata e con in previsione l’asportazione della prostata (prostatectomia radicale).

I pazienti hanno assunto quattro capsule al giorno contenenti EGCG. La supplementazione è durata in tutto 73 giorni. Tuttavia, alcuni pazienti ne hanno beneficiato per soli 12 giorni, altri di più. Nel totale la media è stata di 34,5 giorni, fino al giorno prima dell’intervento chirurgico. I risultati delle analisi hanno mostrato una riduzione dei livelli di PSA, HGF (fattore di crescita degli epatociti) e di VEGF (fattore di crescita vascolare endoteliale) -tutti indicatori dello sviluppo del cancro.

In alcuni pazienti questa riduzione poteva toccare anche il 30%: un dato che indicherebbe una frenata nello sviluppo del tumore.

Isoflavoni di Soia titolati al 40% Nei paesi orientali, dove si mangia poca carne e molta soia, l’incidenza del tumore alla prostata è molto più bassa che in Occidente: cinque casi ogni centomila abitanti, contro i 72 degli americani di razza bianca. La soia è ricchissima di fitoestrogeni in grado di contrastare alcuni dei meccanismi che causano l’ingrossamento della prostata. Le virtù anti-cancro della soia verso il tumore della prostata sono state studiate con spettrometro di massa e gascromatografia che hanno permesso di dosare isoflavoni di Soia nel liquido prostatico di uomini asiatici ed europei.

Dagli studi emerge che il consumo di elevate quantità di soia si associa anche ad alti livelli urinari dei metaboliti di questi composti, che hanno azione protettiva. Uno studio statunitense, pubblicato sul “Journal of Nutrition”, ha evidenziato come l’anticancerogenicità della soia dipenda dalla capacità di ridurre i livelli di ormoni sessuali maschili.

In questo modo le sostanze presenti nella soia sono efficaci sia nel prevenire lo sviluppo del cancro alla prostata sia nel bloccare la successiva crescita e la formazione di  etastasi. Un discorso analogo vale per il tumore della mammella. Si è visto, infatti, come
l’assunzione di soia riduca gli ormoni sessuali nelle donne in pre-menopausa, una riduzione che persiste per due o tre mesi anche dopo la sospensione dell’assunzione. In questo modo i fitoestrogeni riducono gli steroidi ovarici e gli androgeni surrenalici esercitando un effetto protettivo sul cancro mammari. A scoprire gli effetti benefici dell’uso dei Isoflavoni di Soia sono i ricercatori del Children’s Hospital Medical Center di Cincinnati, in Usa. ‘’Una molecola, prodotta dall’intestino quando digerisce la soia - spiegano gli studiosi su ‘Biology and Reproduction’ - blocca l’azione di un ormone, il DHT, che è collegato all’ipertrofia prostatica benigna e maligna e alla calvizie’’. Secondo
i ricercatori la scoperta spiegherebbe perché i giapponesi, tradizionalmente i più accaniti consumatori di soia, ‘’raramente si ammalano di cancro alla prostata’’.


Durante la digestione degli Isoflavoni , l’intestino produce una molecola chiamata Equol, che non inibisce la produzione del DHT ma gli impedisce di funzionare. Tutto merito degli isoflavoni contenuti appunto nella soia. Gli esperimenti condotti su ratti di laboratorio
hanno dimostrato che iniettando la molecola negli animali il volume della prostata si riduce. Il vantaggio rappresentato dalla soia consiste nel fatto che riesce a inibire l’ormone DHT senza interferire con i livelli di testosterone’’



PROSTATE’ E’ CONSIGLIATO NEI CASI DI :

PREVENZIONE DI TUMORI PROSTATICI
IPERTROFIA PROSTATICA
PSA ALTO
PRESENZA DI MARCATORI PROSTATICI TUMORALI
TUMORE ALLA PROSTATA


DOSAGGIO CONSIGLIATO:

una compressa al giorno, o più secondo necessità, possibilmente al mattino prima di colazione, con un bicchiere di acqua.

PRESENTAZIONE:

astuccio da 30 cpr




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